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Come lo dico e, sopratutto, cosa dico? Ho fatto un giro su google con le parole del referto e il quandro non aiuta molto in senso positivo, però effettivamente non vorrei drammatizzare una situazione che, senza la biopsia, rischia di diventare solo una paranoia.
Ieri la mia reazione è stata quella di pensare al peggio, ma in fondo qualsiasi cosa sarà è meglio affrontarla con un sorriso piuttosto che con il muso lungo; tanto se la situazione non è delle più rosee perché peggiorarla con una faccia triste?
E’ una buffa coincidenza, sarà l’effetto della purga preparatoria alla colonscopia, sarà che ho ripreso a mangiare “normalmente” dopo circa due settimane, ma la pancia si fa sentire di continuo con brontolii e rumori vari. Sembra che voglia partecipare a questa riflessione con delle sue considerazioni proprie.
Dicevo riguardo a come affrontare la situazione. Oggi mi sono reso conto di una cosa: che devo spiegarlo a molte persone, parenti, amici, colleghi; non è una cosa cosí semplice, io istintivmente raconterei tutto in modo molto lineare, ma mi sono accorto che spesso le persone sono in imbarazzo e non sanno come comportarsi. Sembra che, una volta appresa la “possibile” serietà della situazione, cadano in un lutto comunicativo e non sappiano più come esprimersi.
Insomma sembra che da persona io divento “malato vero” e forse siamo talmente condizionati dai vari messaggi che non si è più capaci di relazionarsi con chi non è rappresentato dai modelli mediatici.
Comunque lunedí pomeriggio, per fortuna e grazie all’aiuto dei miei parenti, ho un’appuntamento con un chirurgo, vedrò cosa dice.20110519-093807.jpg

Come lo dico e, sopratutto, cosa dico? Ho fatto un giro su google con le parole del referto e il quandro non aiuta molto in senso positivo, però effettivamente non vorrei drammatizzare una situazione che, senza la biopsia, rischia di diventare solo una paranoia.
Ieri la mia reazione è stata quella di pensare al peggio, ma in fondo qualsiasi cosa sarà è meglio affrontarla con un sorriso piuttosto che con il muso lungo; tanto se la situazione non è delle più rosee perché peggiorarla con una faccia triste?
E’ una buffa coincidenza, sarà l’effetto della purga preparatoria alla colonscopia, sarà che ho ripreso a mangiare “normalmente” dopo circa due settimane, ma la pancia si fa sentire di continuo con brontolii e rumori vari. Sembra che voglia partecipare a questa riflessione con delle sue considerazioni proprie.
Dicevo riguardo a come affrontare la situazione. Oggi mi sono reso conto di una cosa: che devo spiegarlo a molte persone, parenti, amici, colleghi; non è una cosa cosí semplice, io istintivmente raconterei tutto in modo molto lineare, ma mi sono accorto che spesso le persone sono in imbarazzo e non sanno come comportarsi. Sembra che, una volta appresa la “possibile” serietà della situazione, cadano in un lutto comunicativo e non sappiano più come esprimersi.
Insomma sembra che da persona io divento “malato vero” e forse siamo talmente condizionati dai vari messaggi che non si è più capaci di relazionarsi con chi non è rappresentato dai modelli mediatici.
Comunque lunedí pomeriggio, per fortuna e grazie all’aiuto dei miei parenti, ho un’appuntamento con un chirurgo, vedrò cosa dice.

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