Ho letto l’articolo dal titolo “Velok”, le colonnine arancioni ora finiscono fuorilegge sul sito di Repubblica.it e mi sento stupido. Scusatemi se mi dilungherò in citazioni, ma ne vale la pena per capire in che paese viviamo.
Si perché il succo è questo: i dissuasori sono quelle colonnine sparse sulle strade, alcune con dentro l’autovelox, altre finte senza nulla dentro; servono a dissuadere gli automobilisti a superari i limiti di velocità. Quindi servono per rispettare una regola ed in modo abbastanza economico per i comuni perché, appunto molte sono finte. Sembra che il loro lavoro lo facciano “Le abbiamo messe sulla tangenziale T4 sei mesi fa – racconta l’assessore alla viabilità di Verona Enrico Corsi – e da allora non abbiamo avuto più incidenti“. Da automobilista posso solo dire che, nelle strade dove le trovo, si và più piano. Ora sembra che non siano previste dal codice della strada, quindi illegali o illecite le multe fatte con gli autovelox inclusi.
Riassunto: ci sono dei limiti di velocità, ci sono dei dispositivi che di fatto aiutano a far rispettare quei limiti e diminuire gli incidenti, ma non sono recepiti da alcuna norma. E cosa fà il ministero e i suoi dipendenti per affrontare questa situazione?
Emana delle disposizioni per rendere questi dispositivi regolari? No.
Propone una valida alternativa per far rispettare i limiti di velocità e mantenere sicure le strade? No.
4295-24-07-2012 Il Direttore Generale Dr.Ing.Sergio Dondolini emana il suo parere nella comunicazione n.4295 del 24-Lug-2012 che potete trovare sul sito www.francocrisafi.it, perché è introvabile nel sito del ministero, io ne ho fatto una copia che potete vedere integralmente con un doppio click qui di fianco. Il Direttore Generale Dr.Ing.Sergio Dondolini ci dice che “[…] si comunica che i manufatti in oggetto non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal Nuovo Codice della Strada […] e dal connesso Regolamento di Esecuzione ed Attuazione […] e dunque per essi non risulta concessa alcuna approvazione […] da parte di questa Direzione Generale.”
Ma da quello che capisco io il bello viene dopo: “L’art.60 della Legge 29 luglio 2010, n.120, “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”, rinvia ad apposito decreto ministeriale, non ancora emanato, la definizione delle caratteristiche degli impianti da impiegare per la regolazione della velocità. Poiché i manufatti in questione non possono essere classificati come impianti, in quanto privi di qualsivoglia dispositivo deputato alla specifica funzione essi probabilmente non potranno neppure essere ricondotti alla futura nuova disciplina che sarà introdotta […] “.
Riassunto: i dispositivi non possono essere classificati in nessun modo previsto, quindi non sono regolari! Non solo le caratteristiche degli impianti utilizzabili ancora devono essere definite da un decreto ministeriale. Ma il Direttore Generale Dr.Ing.Sergio Dondolini dice che probabilmente non includeranno questi dispositivi.

Io sono stupido e non competente in materia, è chiaro. Ma Sig. Direttore Generale Dr.Ing.Sergio Dondolini lei lo sa che sti cosi finti riducono il numero di incidenti? Lo sa che in alcuni paesi dell’est usano addirittura i manichini? Lo ha letto l’articolo sul Corriere della Sera.it, che essendo italiano la butta sul sex appeal della minigonna, oppure quello su tn.cz che riporta la notizia più correttamente? (un suggerimento: Direttore Generale Dott. Ing.Sergio Dondolini, casomai lei, come me, non conosca il Ceco, con Google Translator lo può tradurre in modo che si capisce).

Morti in incidente stradale per categoria di strada

Morti in incidente stradale per categoria di strada

Lo sa che ai parenti dei circa 2000 morti di strade extraurbane non gli importa nulla che “Nell’ultimo decennio il numero delle vittime è diminuito del 42.4% (in linea con la media europea” (ISTAT Incidenti Stradali dagli anni trenta ad oggi sul sito www.aci.it) e se sti cosi che non sono inquadrabili ci fanno risparmiare altre vite non guasta? Ma si lo sa perché il Direttore Generale Dott.Ing.Sergio Dondolini ne parlava con competenza già nel Maggio del 2009 come risulta nelle slide della sua presentazione disponibili qui sotto.

103 sergio dondolini pdf
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Però non riesco a capire se il problema è che i dissuasori il Direttore Generale Dott.Ing.Sergio Dondolini non li approva perché il suo compito è solo quello di eseguire quello che la legge prevede, e se il decreto per la definizione degli impianti ancora non è stato fatto, perché il Direttore Generale Dott.Ing.Sergio Dondolini dice che probabilmente non ci saranno nella futura disciplina? Chi la deve scrivere? Chi la approva? Forse Sig. Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera è suo compito? Ma forse il suo tempo impiegato anche per essere il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera la distoglie da tale impegno? Certo un argomento come la TAV è più congeniale al duplice incarico, ma penso che se riusciva ad essere primo in una classifica che si basa sulla conta di morti e feriti non sarebbe stato male.

Uso imperfetto e condizionale perché ora c’è la crisi del Governo quindi le decisioni sono sospese, anche se non lo è altrettanto la conta sulle strade dei morti e feriti.Ho letto l’articolo dal titolo “Velok”, le colonnine arancioni ora finiscono fuorilegge sul sito di Repubblica.it e mi sento stupido. Scusatemi se mi dilungherò in citazioni, ma ne vale la pena per capire in che paese viviamo.
Si perché il succo è questo: i dissuasori sono quelle colonnine sparse sulle strade, alcune con dentro l’autovelox, altre finte senza nulla dentro; servono a dissuadere gli automobilisti a superari i limiti di velocità. Quindi servono per rispettare una regola ed in modo abbastanza economico per i comuni perché, appunto molte sono finte. Sembra che il loro lavoro lo facciano “Le abbiamo messe sulla tangenziale T4 sei mesi fa – racconta l’assessore alla viabilità di Verona Enrico Corsi – e da allora non abbiamo avuto più incidenti“. Da automobilista posso solo dire che, nelle strade dove le trovo, si và più piano. Ora sembra che non siano previste dal codice della strada, quindi illegali o illecite le multe fatte con gli autovelox inclusi.
Riassunto: ci sono dei limiti di velocità, ci sono dei dispositivi che di fatto aiutano a far rispettare quei limiti e diminuire gli incidenti, ma non sono recepiti da alcuna norma. E cosa fà il ministero e i suoi dipendenti per affrontare questa situazione?
Emana delle disposizioni per rendere questi dispositivi regolari? No.
Propone una valida alternativa per far rispettare i limiti di velocità e mantenere sicure le strade? No.
4295-24-07-2012 Il Direttore Generale Dr.Ing.Sergio Dondolini emana il suo parere nella comunicazione n.4295 del 24-Lug-2012 che potete trovare sul sito www.francocrisafi.it, perché è introvabile nel sito del ministero, io ne ho fatto una copia che potete vedere integralmente con un doppio click qui di fianco. Il Direttore Generale Dr.Ing.Sergio Dondolini ci dice che “[…] si comunica che i manufatti in oggetto non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal Nuovo Codice della Strada […] e dal connesso Regolamento di Esecuzione ed Attuazione […] e dunque per essi non risulta concessa alcuna approvazione […] da parte di questa Direzione Generale.”
Ma da quello che capisco io il bello viene dopo: “L’art.60 della Legge 29 luglio 2010, n.120, “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”, rinvia ad apposito decreto ministeriale, non ancora emanato, la definizione delle caratteristiche degli impianti da impiegare per la regolazione della velocità. Poiché i manufatti in questione non possono essere classificati come impianti, in quanto privi di qualsivoglia dispositivo deputato alla specifica funzione essi probabilmente non potranno neppure essere ricondotti alla futura nuova disciplina che sarà introdotta […] “.
Riassunto: i dispositivi non possono essere classificati in nessun modo previsto, quindi non sono regolari! Non solo le caratteristiche degli impianti utilizzabili ancora devono essere definite da un decreto ministeriale. Ma il Direttore Generale Dr.Ing.Sergio Dondolini dice che probabilmente non includeranno questi dispositivi.

Io sono stupido e non competente in materia, è chiaro. Ma Sig. Direttore Generale Dr.Ing.Sergio Dondolini lei lo sa che sti cosi finti riducono il numero di incidenti? Lo sa che in alcuni paesi dell’est usano addirittura i manichini? Lo ha letto l’articolo sul Corriere della Sera.it, che essendo italiano la butta sul sex appeal della minigonna, oppure quello su tn.cz che riporta la notizia più correttamente? (un suggerimento: Direttore Generale Dott. Ing.Sergio Dondolini, casomai lei, come me, non conosca il Ceco, con Google Translator lo può tradurre in modo che si capisce).

Morti in incidente stradale per categoria di strada

Morti in incidente stradale per categoria di strada

Lo sa che ai parenti dei circa 2000 morti di strade extraurbane non gli importa nulla che “Nell’ultimo decennio il numero delle vittime è diminuito del 42.4% (in linea con la media europea” (ISTAT Incidenti Stradali dagli anni trenta ad oggi sul sito www.aci.it) e se sti cosi che non sono inquadrabili ci fanno risparmiare altre vite non guasta? Ma si lo sa perché il Direttore Generale Dott.Ing.Sergio Dondolini ne parlava con competenza già nel Maggio del 2009 come risulta nelle slide della sua presentazione disponibili qui sotto.

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Però non riesco a capire se il problema è che i dissuasori il Direttore Generale Dott.Ing.Sergio Dondolini non li approva perché il suo compito è solo quello di eseguire quello che la legge prevede, e se il decreto per la definizione degli impianti ancora non è stato fatto, perché il Direttore Generale Dott.Ing.Sergio Dondolini dice che probabilmente non ci saranno nella futura disciplina? Chi la deve scrivere? Chi la approva? Forse Sig. Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera è suo compito? Ma forse il suo tempo impiegato anche per essere il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera la distoglie da tale impegno? Certo un argomento come la TAV è più congeniale al duplice incarico, ma penso che se riusciva ad essere primo in una classifica che si basa sulla conta di morti e feriti non sarebbe stato male.

Uso imperfetto e condizionale perché ora c’è la crisi del Governo quindi le decisioni sono sospese, anche se non lo è altrettanto la conta sulle strade dei morti e feriti.

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