Riprese si, riprese no

Oggi un parlamentare ha ripreso alla camera dei parlamentari che votavano al posto di loro colleghi assenti. Premetto che io sono dell’idea che, in qualsiasi seduta pubblica delle Camere, debba essere permesso fare ripreese video; il regolamento che vieta riprese è di decine di anni fa dove per riprendere servivano strumenti e strutture ingombranti che avrebbero distratto i Parlamentari dalle loro attività ed avrebbero trasformato le Camere in un palcoscenico. Oggi vietare le riprese delle sedute publiche è solo un’ipocrisia di chi di Pubblico non ne vuole sapere se non parlando di compensi.

Ma la cosa interessante è la giustificazione data dal Senatore assente, che potete sentire nel video seguente (entrambi i video sono stati inseriti con il meccanismo offerto da Repubblica.it). Il Senatore afferma che (trascrivo integralmente per evitare interpretazioni errate): “non siamo in un asilo infantile, e noi siamo Senatori impegnati in aula a seguire un provvedimento. Ma in ore di votazione può anche capitare, in decine di votazioni, che come nel mio caso sono a due metri di distanza che sto parlando con un collega e chiedo al collega cortesemente, in mia presenza, come se alzassi la mano di votare, che non posso fisicamente fare la corsa avanti e indietro. Quindi chi solleva questo problema lo fa in maniera strumentale e lo fa in maniera tale da danneggiare i lavori del Senato. Perché è impossibile che una persona possa stare tre ore seduta al suo posto sempre senza allontanarsi di un metro“.

Io al Senatore coinvolto avrei delle domande da fare.
– Se siete senatori IMPEGNATI IN AULA a seguire un provvedimento, come potete seguirlo se vi allontanate dal vostro posto? Se mi allontanavo dal mio posto nelle aule che ho frquentato io mi arrivava una nota.
– Dice che “… è impossibile che una persona possa stare tre ore seduta al suo posto sempre senza allontanarsi di un metro…“? Allora sia coerente: proponga una legge in modo che, oltre a lei, anche i casellanti delle autostrade, chi è alle casse dei supermercati, chi è nei call center non debba chiedere il permesso per “allontanarsi di un metro” dal suo posto durante turni che spesso vanno ben oltre le tre ore.

In tutta onestà, non ha fatto una bella figura e, il fatto di vietare le riprese per nascondere questi comportamenti non vi fa onore. Signor Senatore si faccia lei promotore di un gesto ammirevole per farci dimenticare questa figura: proponga la possibilità per Parlamentari e pubblico di fare qualsiasi tipo di ripresa nele sedute pubbliche.

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