Amici, una parola che usiamo spesso. Ma il significato, etimo a parte, mi pare che sia soggettivo. Penso che  identifichi il tipo di relazione che si instaura tra due persone, una intimità che non ha nulla a che vedere con i sentimenti. Piuttosto con la fiducia. Un amico lo puoi maltrattare, ignorare per tanto tempo e quando lo incontri nuovamente ti ci trovi a parlare con la stessa naturalezza come se vi foste visti la sera prima, come se nulla fosse accaduto. Non perché non ci tieni o perché non ti scalfiscono le sue opinioni, ma perché sai che dietro a queste c’é sempre e comunque una fiducia solida.

Un amico é un viaggiatore con cui hai fatto insieme della strada e durante quel percorso vi siete conosciuti ed accettati per come siete. Poi se le strade si dividono non ci sono rimpianti o sofferenze. Quando tornano ad incrociarsi non sembra si siano mai divise.

 Non ci devono essere per forza progetti comuni o identità di vedute. Deve esserci la certezza di ricevere un’opinione sincera che casomai infastidisce e urta, ma che non é un giudizio. Devi poter non mettere in campo diplomazie o comportamenti appropriati. Puoi essere te senza nessun genere di schermo. Ma per essere amici queste cose devono essere reciproche nello stesso modo.

Penso di poter chiamare amici non piú di cinque persone. Forse ho la possibilitá di averne altri due. Non significa tanto o poco, é che sono loro i miei amici e non c’é altro da dire.

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